lunedì 7 maggio 2012

Ufficiale Polacco degli Ussari - Collezione Gaetano Ciotola

Aiutante di Campo

Il diffondersi degli ussari tra le file dell'esercito polacco ricalcò la loro precedente comparsa nel Regno d'Ungheria. Nel 1500, stando agli archivi della tesoreria del Regno di Polonia, alcuni mercenari serbi esuli del principato di Raška (chiamati per questo Racowie nei documenti polacchi) vennero arruolati nei ranghi della cavalleria leggera regia.

Nel 1503 il Sejm (Parlamento) sancì la formazione del primo reggimento di husaria, riunendo inizialmente tre stendardi di mercenari ungheresi ma finendo poi con l'arruolare anche polacchi e lituani. Ancora strettamente legati al vecchio modello di cavalleria leggera degli ussari serbo-ungheresi, gli husaria non si distinsero particolarmente nelle battaglie di Orsza (1514) ed Obertyn (1531). Il materiale iconografico dell'epoca (fondamentale il dipinto Battaglia di Orša conservato al Museo Nazionale di Varsavia) ci conferma, nell'equipaggiamento di questi primi reggimenti di husaria, il perdurare del modello serbo-ungherese: i cavalieri sono armati di lancia, scimitarra di tipo turco e scudo ungherese; mancano completamente elmi e corazze. Già al principio del XVI secolo gli husaria si caratterizzando per la particolare vivacità dei colori delle loro giubbe imbottite e per il singolare copricapo (colbacco) di pelliccia, ornato di penne, che portano in battaglia.
Intorno al 1550, complice il contatto, nelle regioni dell'Ucraina contese tra il Regno d'Ungheria e la Polonia, tra gli ussari serbo-ungheresi e la vecchia cavalleria pesante polacca (Obrona potoczna), l'armamento e l'equipaggiamento degli ussari iniziò ad irrobustirsi. La riforma dell'esercito polacco-lituano voluta dal Re di Polonia Stefan Batory(regno 1576-1586), già voivoda (principe) di Transilvania, a partire dal biennio 1574-1576, completata intorno al 1590, portò alla definitiva creazione degli ussari alati, amalgamando il vecchio modello di ussari con la cavalleria pesante per creare un corpo d'élite cui accedevano ormai non più guerrieri fuoriusciti ma i membri della nobiltà polacco-lituana, gli szlachta. Fu sempre durante il regno di Batory che vennero apportati significativi cambianti all'armamentario degli ussari; proprio in questo periodo infatti si diffuse l'uso di pesanti spade ricurve basate sul modello della scimitarra, le Batorówke da cui svilupparono successivamente le szable (sciabole).

La vittoria polacco-lituana nella Battaglia di Lubiszew, nel 1577, aprì l'Età d'Oro degli husaria che per oltre un secolo (Battaglia di Vienna, 1683) rimasero invitti sul campo dimostrandosi sempre l'elemento determinante nelle vittorie delle truppe confederate. Esemplare il caso della Battaglia di Klushino, durante la Guerra polacco-moscovita (1605-1618), dove i polacco-lituani, nonostante lo svantaggio numerico di 5 a 1, riuscirono a sconfiggere pesantemente i russi grazie agli ussari alati. Tra le più cocenti sconfitte degli husaria figura invece la Battaglia di Zhovti Vody, durante la Rivolta di Khmelnytsky (1648-1657).

I reggimenti di ussari alati, Towarzysz husarski, raggiunsero l'apice della propria potenza nel 1621, quando l'esercito della corona poteva disporre di ben 8.000 unità di ussari agli ordini diretti del Grand Hetman.

Con lo scemare della ricchezza e della potenza del Regno di Polonia, unitamente alle massicce evoluzioni nell'arte della guerra europea (v. Battaglia di Klissow nel 1702), i reggimenti di ussari alati, costosissimi da mantenere e sempre meno funzionali da un punto di vista strategico, vennero sistematicamente ridotti. L'unità venne sciolta definitivamente nel 1775 dal Sejm, che integrò i reggimenti rimasti nelle cosiddette "Brigate di Cavalleria Nazionale".

FONTE: Wikipedia

Collezione: Gaetano Ciotola

Nessun commento:

Posta un commento